Scrittrice – Idazlea

Ixiar Rozas

Letture, presentazioni e proiezioni a Roma e a Genzano

Irakurketak, aurkezpenak eta proiekzioak Roma eta Genzanon

Giovedì 29 marzo 2007 Martxoak 29, osteguna

“La Maggiolina” in Via Bencivenga, 1 – Roma ore 21:00

L’autrice presenterà il suo ultimo libro “Negutegia” e parlerà della sua opera e di come si colloca nel panorama della letteratura basca contemporanea.

Idazleak Negutegia, bere azken liburua, aurkeztuko du eta gaurko euskal literaturaren inguruneaz arituko da. A seguire presentazione dell’antologia recentemente pubblicata in edizione italiana “pintxos. nuovi racconti baschi” a cura di gran vía edizioni, tradotta direttamente dall’euskara da Roberta Gozzi la serata continuerà in musica…

sarà in funzione il bar de “La Maggiolina”

ingresso libero – sarrera doan

_________________________

– Ricordiamo inoltre, sempre giovedì 29 marzo,la presentazione dell’antologia “pintxos-nuovi racconti baschi”di cui Ixiar Rozas è una delle autrici, tradotta direttamente dall’euskara da Roberta Gozzi.

18:30 Libreria Odradek, via dei banchi vecchi 57, ROMA (a cura della casa edittrice gran via, in collaborazione con A.C.E. e Dipt Basco UPTER)

_________________________

Venerdì 30 Marzo – Ostirala Martxoak 30

al “T_Nello” di Genzano (Rm) Via Perino (sopra il lago di Nemi, luogo bellissimo!) – gune zoragarria!

ore 21:00

Proiezioni dei lavori:

“LABIRINTO DI MENZOGNE” e “HUMANO CARACOL” di Ixiar Rozas

“LA LAGUNA e “LUX MED” di Tzesne e Paralux (seriesnegras.org)

Proiekzioak:

I. Rozasen “GEZURREN LABIRINTOA” eta “HUMANO CARACOL”

Tzesne eta Paraluxen (seriesnegras.org) “LA LAGUNA” eta “LUX MED”

ingresso libero – sarrera doan

“.dietro l’occhio che guarda, nell’assenza di una sola oggettività, ci sono sempre tante verità come occhi. Dubitare davanti alle apparenze ed alle parole. Per questo motivo scelsi la ricerca che inizia dentro e guarda fuori; per alimentarmi di tutta la dimensione spazio-temporale, delle mie condizioni di sensibilità, e ritornare dentro: un tentativo di avvicinamento alla complessità molteplice delle realtà e delle verità che ci circondano.”

Ixiar Rozas (Lasarte-Oria, 1972)
Opere Edo zu edo ni (O tu o io, 2000), il mio primo romanzo, è stato concepito a Barcellona. Poi ci sono state la raccolta di poesie Patio bat bi itsasoen artean (Un cortile tra due mari, 2001), e Luego les separa la noche (Poi li separa la notte, 2001), traduzione di Sartu, korrontea dabil, 2001. Questo romanzo si apre con “Entra, c’è corrente”. La trilogia sulla giovane Yako (creata attorno ai quattro elementi della natura) si addentra nel territorio della letteratura per ragazzi.
Ho scritto anche un‘opera teatrale Gaur bakar bat (Una sola notte, 2004), dalla quale estraggo una versione poetica che diviene una piece di danza-teatro, risultato di un processo di creazione collettiva.
Attraverso pratiche espressive differenti e diverse proposte culturali, spesso l’origine o il risultato della mia continua necessità di ricerca. Sono ideatrice e direttore artistico di Periferike, iniziativa che organizza gli incontri interdisciplinari Memorie periferiche (Livorno, 2003) e Perikeriak (Bilbao-San Sebastian 2004, 2005 e 2006). I documentari di creazione Labirinto de mentiras , Humano caracol (in corso) e la pubblicazione Begiradak. Miradas y memorias desde el margen/ Glances and memories from the fringes (2005) sono i risultati tangibili di queste esperienze.
Negutegia (Serra, 2006), di recente pubblicazione, si alimenta di tutto ciò che riassumo in questa breve presentazione. Per questo romanzo sono state importanti le residenze internazionali presso la Fondazione della casa editrice Ledig Rowohlt in Svizzera e a New York.
“Ogni cosa ha la sua pelle e le sue ossa, la sua apparenza e il suo essere, la sua maschera e la sua verità”, scrive il pittore Franz Mark riferendosi alla certezza interna delle cose. Stavo studiando Scienze dell’Informazione quando intravidi la trappola: c’è sempre qualcuno dietro l’occhio che guarda, pertanto non esiste un’unica verità e nemmeno l’obiettività; ci sono tante verità quanti occhi. Dubitare di fronte all’apparenza delle cose e delle parole. Per questa ragione ho scelto una ricerca che parte da dentro per guardare verso l’esterno: nutrirsi di ogni dimensione spaziale e temporale possibile, condizioni di sensibilità, per tornare verso l’interno. Un tentativo di avvicinamento alla complessità delle molteplici realtà e verità che ci circondano.
Studiare i meccanismi della sceneggiatura e lavorare come sceneggiatrice a Barcellona, città determinante nella mia formazione, hanno contribuito a questa ricerca”.

I commenti sono chiusi.