Installazione “PER SONA” di Xabier Erkizia

sonogramma

martedì 27 maggio 2014
inaugurazione dell’installazione h. 19:00
Galleria Interzone
Via Avellino, 5

 

L’installazione resterà alla galleria Interzone fino al 5 maggio.

Xabier Erkizia (1975) è musicista, ricercatore e scrittore. E’ stato direttore dell’Audiolab di Arteleku, organizza e dirige il Festival Ertz ed è animatore di moltissimi progetti tra cui Soinumapa.

Per sona è un’opera sonora basata sulla fenomenologia della voce umana e sulla sua relazione con i processi di creazione dell’identità della società contemporanea. E’ un progetto che parte da un processo di raccolta di materiali, basato su interviste realizzate a diverse persone di estrazione sociale diversa, che mantengono una relazione diretta, costante e/o inusuale –sia per problemi fisici relativi a voce e locuzione, che per esigenze professionali – con l’uso della voce umana.

2014 Maiatzak 27, asteartea, 19:00

Galleria Interzone, Via Avellino, 5   Eroma
Xabier Erkiziaren PER SONA instalazioa.
20014 Maiatzaren 5 arte.

Xabier Erkizia (Lesaka 1975) musikaria da, ikertzailea eta idazlea. Artelekuko Audiolabeko zuzendaria eta Ertz jaialdiko antolatzaile ta zuzendaria. Soinumapa egitasmoko animatzailea da ere, beste hainbat proiekturekin batera.
Per Sona soinu lana, gizakiaren ahotsaren fenomenologian oinarriturik dago eta gaur egungo gizartean sortzen diren  identitate prozesuekin.

Da questi materiali scaturiscono diverse interpretazioni sull’importanza della voce umana nella nostra vita quotidiana e sull’influenza che il suo utilizzo riveste nei processi identitari che si sviluppano nelle nostre reti sociali.

L’etimologia della parola persona proviene da per sonare. E si riferisce alle maschere tradizionali portate dagli attori dell’antica Grecia, che nascondevano il viso e facevano “suonare” le loro voci. Questo “suonare” può essere visto come sostituzione, nel senso che la gestualità e la connotazione della maschera sostituiscono la voce; o in senso tecnico, visto che molte di queste maschere permettevano di proiettare la voce (interpretata e drammatizzata) dell’attore verso il pubblico, in un modo più preciso. In ogni caso, la persona-maschera risulta una finzione che si sovrappone a chi la porta. Questo si determina perché non tutti gli esseri umani – specialmente nel passato – potevano essere considerati persone. Oggi, a seconda del sistema legale che si prende in considerazione, il nasciturus, chi sta per nascere, possiede una considerazione giuridica propria, diversa da quella della persona fisica, e quindi sottoposto a un diverso regime del diritto.

Da una prospettiva contemporanea, questa relazione etimologica, lungi dall’essere antiquata o obsoleta, ci è ancora utile, soprattutto se osserviamo l’importanza della voce nei mezzi di comunicazione di massa, nella politica, nelle relazioni sociali.

Questo progetto si propone di decostruire e sezionare i differenti strati che conformano queste identità tracciate a partire dall’uso della voce, analizzando registrazioni di voci caricate di significati proprio dagli stessi possessori di queste voci.

LINK SUL PROGETTO:

http://es.wikipedia.org/wiki/Persona_%28arquetipo%29
http://es.wikipedia.org/wiki/Persona_f%C3%ADsica

http://etimologias.dechile.net/?persona

http://es.wikipedia.org/wiki/Espectrograma
http://expertpages.com/news/voiceprint_identification.htm
http://science.howstuffworks.com/biometrics3.htm

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