Euskaraccio

L’ Euskaraccio è una lingua. E anche più di una.

E’ un euskara, lingua basca, con proiezione non globale.

L’euskaraccio si ascrive all’euskara indio

perché questo semplifica i tempi e i modi di dire,

Si ascrive al dialetto in quanto lingua sregolata,

personale, intrasferibile e in trasformazione.

L’euskaraccio serve per parlare e anche per capire:

In euskaraccio tutto quel che vien detto è ben detto.

Tutto quel che non vien capito va intuito.

L’euskaraccio di Roma è gemellato al romanaccio.

Ed è una lingua di poeti, pedoni, copiatori e scervellati.

L’euskaraccio si scrive anche euskaratxo,

che in euskara significa piccolo euskara,

ma questo non vuol dire che sia una lingua piccola,

perché l’euskaraccio è grande.

La semplicità è il padre dell’euskaraccio

e il risparmio (di tempo e fatica) è la madre.

Si sa che il nonno paterno praticava il mestiere più antico

– con la lingua! –

e che la nonna materna si mangiava le parole.

Poche parole bastano per intrattenere conversazioni

su qualsiasi argomento. 700 parole sono una cifra!

E 700 parole entrano in due pagine, un foglio!

Quindi se non te le impari non ti preoccupare,

portati un foglietto, magari ripiegato, e dì quel che te pare.

L’euskaraccio è amico dei gesti, onomatopee,

dei contesti, delle sottintese,

delle rappresentazioni e della melodia e della vanvera.

Chi sta in silenzio sta usando l’euskaraccio!

No alle regole grammaticali! Sì al buttarla lì,

al tirare a indovinare e all’arrangiarsi.

Sì al caos, gora Eroma!

Chi non parla euskaraccio non campa 150 anni!

Buttati all’euskaraccio, non ti puoi sbagliare, parli sempre bene.

Modi: l’unico modo importante nell’euskaraccio è l’infinito.

Manuale di euskaraccio

(Lavori in corso.Si accettano suggerimenti e collaborazioni)

L’euskaraccio non si corregge.

Questo manuale è diviso in due grandi arti:

Chiacchieuskara – chiacchierare, parlare, dire,

comunicare in euskara

Euskapire: capire euskara, sviluppare strategie di flessibilità.

Verbi:

si può non usare gli ausiliari – IZAN o UKAN e comunque farsi capire .

Cosi invece di

NI AIREPORTURA JOAN NINTZEN

puoi dire

NI AIREPORTU JOAN.

O ancora, invece di

ZUEK ARDOA EDAN DUZUE

Puoi dire

ZUEK ARDOA EDAN

Eccetera, eccetera.

Modi: l’unico modo importante
nell’euskaraccio è l’infinito.

I commenti sono chiusi.