Concerto Joseba Tapia e Luis Fernandez e Funkallisto

Sabato 7 dicembre 2013
Concerto
Joseba Tapie e Luis Fernandez (Euskal Herria)
Funkallisto (Roma)
Cinema America Occupato
Via Natale del Grande, 6 (Trastevere)
h. 22:30

Joseba Tapia, accompagnato dal violoncello di Luis Fernadez, presenta a Roma il suo nuovo disco “Tximela Capitainaren Izarrak”.

Tapia è famoso come organettista e cantante ed ha alle sue spalle decine di successi ormai  nella memoria collettiva dei Paesi Baschi.

In questo disco, per la prima volta, suona la chitarra e passa dall’allegria e il ballo, elementi essenziali del suo lavoro degli ultimi 30 anni, a una musica che prova a raccontare la fame, la nostalgia, l’esperienza del carcere ma anche la speranza contenuta nelle poesie di Luis Rezola*, combattente della Guerra Civile spagnola.

Un cambiamento radicale per un’artista già affermato, che si presenta  come una grandissima sorpresa musicale e di cui già tanto si sta parlando in Euskal Herria (Paesi Baschi). Il disco è stato appena pubblicato e Roma sarà uno dei primissimi concerti, in attesa del tour 2014.

I Funkallisto nascono nel cuore pulsante di trastevere (Roma) nel 2004.  La musica afroamericana degli anni 70 è la radice del loro repertorio originale e riarrangiato in chiave funk, afro beat e latin con un “tocco”rigorosamente “FUNKALLISTO”.  I loro spettacoli sono una sequenza inarrestabile di brani che agitano anime e gambe. In cinque anni di attività si sono esibiti nelle più variegate situazioni: dalla strada fino alle rassegne e i club più importanti  della penisola, riscutendo sempre un gran successo. Il disco  ”Live a Ponte Sisto” è stato registrato in estate sullo storico ponte pedonale romano, che Insieme al precedente lavoro auto-prodotto hanno raggiunto le 10.000 copie vendute ai concerti! Nel 2010 è la volta di “Soul Ragù” che vede la partecipazione di Adriano Bono (Radici nel Cemento) e Daouda Mbow (Afro Beat Messengers). Al momento si dividono dalla sempre florida attività live e la registrazione del terzo album.

* Luis Rezola, appartenente a una delle brigate basche che combatterono sul fronte dei Repubblicani, viene arrestato nel 1937 dalle truppe italiane e condannato all’ergastolo. Liberato nel 1940, continuò a lavorare per la resistenza e fu nuovamente incarcerato. Durante gli anni ’50 iniziò a scrivere poesie con la metrica dei versi improvvisati tipici della cultura basca (Bertsos), che stampava e diffondeva da solo. I suoi testi vennero successivamente raccolti nei due volumi di  Bakardadeko ametsak (Sogni della solitudine).

Durante il concerto verranno proiettate le traduzioni dei testi in italiano.

Entrata libera

Abendua 7: irakurri euskaraz!

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