Balada triste de trompeta

L’ultimo film di Alex de la Iglesia continua a far parlare di sé. Dopo i premi del festival di Venezia, dove pare abbia particolarmente impressionato Quentin Tarantino, arrivano anche l’apprezzamento di pubblico e critica. Questa cronaca allucinata dei lati assurdi dell’ultimo franchismo, dove innocenza infantile e autoritarismo politico si mescolano e confondono, è stata definita la sua opera più radicalmente personale.

A questo link un bell’articolo, in spagnolo, sul film.

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