Arresto a Roma di Carlos Garcia Paredo

Lo scorso 25 febbraio è stato arrestato a Roma, dove viveva e lavorava da 14 anni, il militante indipendentista basco Carlos García Paredo, condannato a 16 anni di carcere dai tribunali spagnoli per reati di “guerriglia urbana” (kale borroka) risalenti al 1997.

Il 27 febbraio, presso la IV sezione della corte di appello di Roma, si è svolto l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Il militante basco ha rifiutato l’estradizione immediata, e i suoi avvocati hanno fatto richiesta formale di arresti domiciliari, nell’attesa dell’invio da parte delle autorità spagnole, entro 40 giorni, degli atti relativi alla richiesta di estradizione. Il giudice, dopo aver rivolto alcune domande all’arrestato, ha confermato lo stato di detenzione in regime di isolamento presso il carcere romano di Rebibbia.

Giovedi 12 marzo si terrà la prossima udienza, in cui il giudice dovrebbe comunicare la sua decisione relativa all’accoglimento della richiesta di arresti domiciliari.

Il caso è seguito dalla rete di solidarietà “Un caso basco a Roma”, che sul suo blog pubblica continui aggiornamenti.

Intervento radiofonico, su Radio Onda d’Urto di Marialuisa D’Addabbo, uno degli avvocati della difesa di  Carlos García Paredo.

Intervento radiofonico, su Radio Onda Rossa, di un attivista di “Un caso basco a Roma”.

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